Come Mary Poppins.

Nell’Impero delle luci ho rappresentato due idee diverse, vale a dire un paesaggio notturno e un cielo come lo vediamo di giorno. Il paesaggio fa pensare alla notte e il cielo al giorno. Trovo che questa contemporaneità di giorno e di notte abbia la forza di sorprendere e di incantare. Chiamo questa forza poesia”.

René Magritte

Magritte

L’Empire des lumières, 1953–54
Olio su tela, 195,4 x 131,2 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

Questo quadro ed io ci siamo incontrati tre volte nella mia vita. Ogni volta in un posto diverso. La prima volta a Londra, alla Hayward Gallery. La seconda a casa mia, a Roma, al Complesso del Vittoriano. La terza a casa sua, a Venezia, al Peggy Guggenheim . La prima volta per caso, le altre sono stata io ad andarlo a cercare per imprimere quella sua poesia negli occhi e nel cuore, almeno fino alla volta successiva. Sognando di saltarci dentro come  Mary Poppins, mano nella mano con il suo Bert, e perdermi sotto la luce di quel lampione magico, forte da illuminarmi la strada, dolce da lasciarmi guardare il cielo, col naso all’insù.

Arianna