It’s raining poetry!

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Raining Poetry è il nuovo progetto di Mass Poetry , movimento no profit che supporta la comunità della poesia in Massachusetts, nonché un antidoto alla malinconia delle grigie giornate di pioggia. La Mayor’s Mural Crew di Boston infatti, usando spray idrorepellenti biodegradabili e stencils, ha riportato le parole di poesie di  Langston Hughes, Elizabeth McKim, Barbara Helfgott Hyett e Gary Duehr sui marciapiedi della città. Durante le giornate di sole le scritte rimangono invisibili, ma quando vengono bagnate dalla pioggia le poesie si rivelano agli ignari passanti e in questo modo i temporali si trasformano in improvvise esplosioni di poesia!

La missione del progetto è quella di portare la poesia alla gente, ovunque e a tutte le età, arricchendone con i versi un attimo di vita quotidiana.

Quale miglior modo di onorare i poeti bostoniani se non quello di leggere le loro parole in una giornata di pioggia? E quale miglior modo di dimenticarsi per un attimo della pioggia che cade, posando gli occhi su qualcosa di così delicato ed effimero come l’emozione di un verso?

Arianna

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(Foto: http://www.masspoetry.org/rainingpoetry/ )

 

100

100 storie.

100 canzoni.

100 spazi.

100 tempi.

100 panorami.

100 colori.

100 universi.

A voi magari non fa così effetto, ma per me è una sensazione bellissima, da scoprire, da pensare, da assaporare, immaginandovi tutti.

E allora vi ringrazio, uno ad uno, tutti e 100.

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(I quadri meravigliosi sono di Ivan Guaderrama!)

Arianna

Il suono dell’ikebana.

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(Photo: http://www.naokotosa.com/ )

Sound of Ikebana” è il nome della serie di opere dell’artista giapponese Naoko Tosa, la quale mixa liquidi come colori a pastello e oli, cercando di interpretare e rendere i colori della natura e le loro variazioni e tradurli nell’espressione delle stagioni giapponesi. La primavera dei ciliegi, l’autunno delle foglie rosse, l’inverno delle camelie e della neve, l’estate dell’acqua azzurra e delle campanule. Applicando delle vibrazioni sonore ai liquidi, questi esplodono in movimenti che vengono catturati con una fotocamera ad alta velocità. Il risultato è un’affascinante e moderna reinterpretazione dell’antica arte giapponese dell’ikebana, arte della disposizione dei fiori recisi.

Una buona serata.

Enjoy and relax 🙂

Arianna

London Tweed Run

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London Tweed Run

Domani a Londra si correrà l’ottava edizione della London Tweed Run, una corsa ciclistica molto particolare, dove non conta la velocità ma lo stile e l’eleganza. I partecipanti, infatti, devono rispettare una rigida etichetta, ben riassunta nel monito che la introduce : “Distrust any enterprise that requires new clothes.” (Henry David Thoreau).  “Diffida di ogni impresa che richieda abiti nuovi”, infatti la corsa è  un inno al vintage, quello più classico, iconico ed elegante rappresentato dal tweed, appunto, sia per quanto riguarda le biciclette sia, naturalmente, gli abiti. Completi in tweed, pantaloni al ginocchio, papillon, cravatte, berretti o bowler per i gentlemen, gonne da bicicletta per le donne, giacche e alpaca –  gli organizzatori della Tweed Run precisano che: “The term “overdressed” does not exist in our vocabulary.”

Il programma prevede, naturalmente, anche il tè e un picnic, il tutto organizzato – manco a dirlo! – in graziosi cestini.

Solo a Londra, aggiungo io. Sospiro. Buon fine settimana a voi!

Arianna

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Photos: http://www.tweedrun.com/

Lettere appassionate.

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A Diego Rivera.

23 luglio 1935

[…]

Una certa lettera, vista per caso, in una certa giacca, di un certo signore, scritta da una certa signorina che viene dalla lontana e maledetta Germania, e che immagino dev’essere colei che Willi Valentiner ha mandato qui a spassarsela con scopi “scientifici”, “artistici” e “archeologici”…mi ha causato molta rabbia e , a dir la verità, gelosia…

Perché dovrei essere così sciocca e permalosa da non capire che le lettere, le tresche, le insegnanti di…inglese, le modelle gitane, le assistenti di “buona volontà”, le allieve interessate all'”arte della pittura” e le inviate plenipotenziarie da luoghi lontani sono solo avventure, e che in fondo io e te ci amiamo tantissimo, e anche se passiamo attraverso innumerevoli avventure, porte sbattute, insulti e lamenti a livello internazionale, continuiamo ad amarci? Credo che dipenda dal fatto che sono un tantino stupida perché tutte queste cose sono successe e si sono ripetute durante i sette anni vissuti insieme; e tutta la rabbia che ho ingoiato mi ha semplicemente fatto capire meglio che ti amo più della mia stessa vita, e che anche se tu non mi ami allo stesso modo, comunque mi ami – non è così? E pur se ne dubito, mi rimarrà sempre la speranza che sia così, e di questo mi accontento…

Amami un poco               io ti adoro

                                                                     Frieda

 

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Frida Kahlo – Lettere appassionate

Arianna

 

 

Mum.

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Apro la porta bianca della tua stanza, alla fine del corridoio. E’ ordinata, come sempre. Sei sempre stato ordinato, fin da piccino, come quando appena finito di mangiare volevi il ripiano del seggiolone libero e pulito! C’è il canestro appeso al muro, cresciuto anche lui con te e sistemato più in alto di anno in anno. Il tuo amore per il basket è nato anni fa, quando correvi verso ogni canestro che vedevi e volevi guardare triple e schiacciate in NBA sull’iPhone della mamma. Sei alto e sportivo, non sei mai riuscito a star fermo, tu! C’è la tua chitarra. Il tuo pianoforte, anzi, “ché se impari a suonare il pianoforte poi sarai in grado di suonare tutto!” Il mappamondo sulla scrivania, perché ti piace viaggiare e il mondo vuoi visitarlo proprio tutto. Ami Londra, proprio come me! Studi fisica e astronomia, sei sempre stato curioso di tutto intorno a te, e il cielo non può certo essere un limite, anzi. Oppure studi Ingegneria e il tuo sogno è lavorare in Ferrari…o come dicevi tu a due anni, “aiii”! La Ferrari era l’unica giostra su cui non ti stancavi mai di girare. Ancora e ancora. Ci andavi perfino a dormire con la tua Ferrari in mano!

Apro gli occhi e tu sei lì. Dormi nel lettone, con la tua Ferrari stretta nella manina. L’acqua sul comodino, nel tuo bicchiere di plastica con i pinguini sopra. Il vero sogno della mamma sei tu, il più bello e grande che potessi fare. Il futuro può aspettare un altro po’.

Buona Festa della Mamma a tutte le mamme!

Arianna

Hagakure.

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(Tsukiyoka Yoshitoshi)

Prima o poi, ogni passo di queste memorie dovrà essere bruciato. Io, Tashiro Tsuramoto, ho trascritto fedelmente quanto il Maestro Yamamoto Tsunemoto volle tramandare ai posteri riguardo alla vita politica, alla condotta dei samurai, alle usanze del tempo, affinché fosse fatto tesoro del suo insegnamento.

Chi leggesse queste note potrebbe provare risentimento e avversione. Per questi motivi il Maestro mi ha raccomandato di dare alle fiamme il manoscritto, a ogni costo. Il nostro primo incontro avvenne il 5 marzo dell’Era Hoei.

Quanto sono distanti                                                                                                                                              Dagli affanni del mondo                                                                                                                                      Questi ciliegi selvatici                                                                                                                                                                                          Furumaru (Yamamoto Tsunemoto)

Sotto candide nuvole                                                                                                                                                        Sotto il ciliegio in fiore                                                                                                                                                    Ci siamo incontrati.                                                                                                                                                                                               Kisui (Tashiro Tsuramoto) 

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Così ha inizio “Hagakure” (“All’ombra delle foglie”), una delle opere più rappresentative della letteratura samuraica, nella quale sono raccolti gli insegnamenti impartiti dal monaco buddhista Yamamoto Tsunemoto ad un samurai di nome Tashiro Tsuramoto che li ha annotati, dal 1710 al 1716, e trasmessi in segreto, trasgredendo il principio di ubbidienza assoluta alla volontà del Maestro di dare alle fiamme il manoscritto.

Quando si è determinati, nulla è impossibile: allora si può perfino muovere il cielo e scuotere la terra. Ma se si è privi di coraggio, si è in preda all’incertezza. Si dice che un uomo possa muovere il cielo e la terra senza nessuna difficoltà, quando lo desidera con tutto il cuore.

Arianna

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(Hagakure – Edizioni Mediterranee )