Libri in metropolitana a Londra!

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Il movimento Books on the underground, creato nel 2012 da Hollie Fraser, nasconde libri nella metropolitana di Londra – circa 150 ogni settimana! – affinché fortunati e ignari viaggiatori li trovino, li leggano e li lascino di nuovo in circolazione all’interno delle stazioni, sulle panchine, nei vagoni della tube londinese.

(photos: http://www.bbc.com/)

Anche Emma Watson è stata una “fatina dei libri”, nascondendo circa un centinaio di copie del libro di Maya Angelou “Mom & Me & Mom”, di cui una accompagnata da una nota autografa.

Voi quale libro vorreste veder viaggiare sui treni della metro, su quali parole vorreste si posassero gli occhi di sconosciuti passanti? 🙂

Arianna

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Il profumo della lentezza.

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Qual è il profumo della lentezza? Forse quello del caffè, quello del mare, quello del vento tiepido di primavera, di un Earl Grey bollente, delle pagine di un libro o forse semplicemente il profumo della lentezza è quello di tutte le cose che ci soffermiamo ad assaporare. Momenti, dettagli, cose apparentemente senza importanza.

Per la lumachina protagonista della storia di Luis Sepùlveda – Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza – la lentezza ha il profumo dei fiori gialli e viola del calicanto e del dente di leone, delle gocce di rugiada sui fili d’erba, delle foglie sui rami di faggio mosse dal vento. Per Memoria, la tartaruga sua compagna di viaggio, la lentezza ha il profumo delle foglie di lattuga e della polpa delle fragole.

La lumachina decide di intraprendere un viaggio per scoprire chi è e perché è cosi lenta, nonostante le sue compagne, abituate a condurre una vita lenta e silenziosa, senza porsi alcuna domanda, disapprovino. “Tutto ciò che hai visto, provato, amaro e dolce, pioggia e sole, freddo e notte, è dentro di te e pesa, ed essendo così piccola quel peso ti rende lenta” le dirà il gufo. “E a che mi serve essere così lenta?” “A questo non ho una risposta. Dovrai trovarla da sola”

E’ così che la lumachina comprenderà l’importanza della memoria, del coraggio e della ribellione. Perché decidere di camminare lentamente, di vivere il presente accorgendosi dei dettagli, scegliendo per cosa fermarsi, è ribellione, “una nuova forma di resistenza, in un mondo dove tutto è troppo veloce. E dove il potere più grande è quello di decidere che cosa fare del proprio tempo” dice Sepùlveda. “Io difendo il ritmo umano: il tempo preciso, né più né meno, che serve per fare le cose per bene. Per pensare, per riflettere, per non dimenticare chi siamo”.

La fine di questo viaggio? La libertà.

Arianna

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Lettere appassionate.

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A Diego Rivera.

23 luglio 1935

[…]

Una certa lettera, vista per caso, in una certa giacca, di un certo signore, scritta da una certa signorina che viene dalla lontana e maledetta Germania, e che immagino dev’essere colei che Willi Valentiner ha mandato qui a spassarsela con scopi “scientifici”, “artistici” e “archeologici”…mi ha causato molta rabbia e , a dir la verità, gelosia…

Perché dovrei essere così sciocca e permalosa da non capire che le lettere, le tresche, le insegnanti di…inglese, le modelle gitane, le assistenti di “buona volontà”, le allieve interessate all'”arte della pittura” e le inviate plenipotenziarie da luoghi lontani sono solo avventure, e che in fondo io e te ci amiamo tantissimo, e anche se passiamo attraverso innumerevoli avventure, porte sbattute, insulti e lamenti a livello internazionale, continuiamo ad amarci? Credo che dipenda dal fatto che sono un tantino stupida perché tutte queste cose sono successe e si sono ripetute durante i sette anni vissuti insieme; e tutta la rabbia che ho ingoiato mi ha semplicemente fatto capire meglio che ti amo più della mia stessa vita, e che anche se tu non mi ami allo stesso modo, comunque mi ami – non è così? E pur se ne dubito, mi rimarrà sempre la speranza che sia così, e di questo mi accontento…

Amami un poco               io ti adoro

                                                                     Frieda

 

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Frida Kahlo – Lettere appassionate

Arianna