Una casa sull’albero.

treehouse3

Sospesa fra terra e cielo e completamente circondata da alberi di ciliegio, questa casetta che sembra uscita da un libro di favole è opera dell’architetto Terunobu Fujimori per il Kiyoaru Shirakaba Museum a Hokuto, in Giappone ed è una “casa del tè”, costruita per godere dello spettacolo della fioritura dei ciliegi e celebrare la tradizionale cerimonia del tè.

Poggiata solidamente sul tronco di un cipresso e progettata per resistere a condizioni avverse e terremoti (molto frequenti in queste zone) in perfetto equilibrio con l’ambiente che la circonda, racchiude un’anima semplice, pulita e moderna, pur conservando la sua natura fiabesca ed effimera.

treehouse2

treehouse-in-hokuto-city_japan-2

I miei auguri per questo nuovo anno appena iniziato voglio farveli così, colorandoli di rosa come questi fiori di ciliegio!

Arianna

 

 

 

 

Annunci

Il suono dell’ikebana.

hx3-1021-N004-3big1

(Photo: http://www.naokotosa.com/ )

Sound of Ikebana” è il nome della serie di opere dell’artista giapponese Naoko Tosa, la quale mixa liquidi come colori a pastello e oli, cercando di interpretare e rendere i colori della natura e le loro variazioni e tradurli nell’espressione delle stagioni giapponesi. La primavera dei ciliegi, l’autunno delle foglie rosse, l’inverno delle camelie e della neve, l’estate dell’acqua azzurra e delle campanule. Applicando delle vibrazioni sonore ai liquidi, questi esplodono in movimenti che vengono catturati con una fotocamera ad alta velocità. Il risultato è un’affascinante e moderna reinterpretazione dell’antica arte giapponese dell’ikebana, arte della disposizione dei fiori recisi.

Una buona serata.

Enjoy and relax 🙂

Arianna

Hagakure.

6071690193

(Tsukiyoka Yoshitoshi)

Prima o poi, ogni passo di queste memorie dovrà essere bruciato. Io, Tashiro Tsuramoto, ho trascritto fedelmente quanto il Maestro Yamamoto Tsunemoto volle tramandare ai posteri riguardo alla vita politica, alla condotta dei samurai, alle usanze del tempo, affinché fosse fatto tesoro del suo insegnamento.

Chi leggesse queste note potrebbe provare risentimento e avversione. Per questi motivi il Maestro mi ha raccomandato di dare alle fiamme il manoscritto, a ogni costo. Il nostro primo incontro avvenne il 5 marzo dell’Era Hoei.

Quanto sono distanti                                                                                                                                              Dagli affanni del mondo                                                                                                                                      Questi ciliegi selvatici                                                                                                                                                                                          Furumaru (Yamamoto Tsunemoto)

Sotto candide nuvole                                                                                                                                                        Sotto il ciliegio in fiore                                                                                                                                                    Ci siamo incontrati.                                                                                                                                                                                               Kisui (Tashiro Tsuramoto) 

image(Katsushika Hokusai)

 

Così ha inizio “Hagakure” (“All’ombra delle foglie”), una delle opere più rappresentative della letteratura samuraica, nella quale sono raccolti gli insegnamenti impartiti dal monaco buddhista Yamamoto Tsunemoto ad un samurai di nome Tashiro Tsuramoto che li ha annotati, dal 1710 al 1716, e trasmessi in segreto, trasgredendo il principio di ubbidienza assoluta alla volontà del Maestro di dare alle fiamme il manoscritto.

Quando si è determinati, nulla è impossibile: allora si può perfino muovere il cielo e scuotere la terra. Ma se si è privi di coraggio, si è in preda all’incertezza. Si dice che un uomo possa muovere il cielo e la terra senza nessuna difficoltà, quando lo desidera con tutto il cuore.

Arianna

n2994206

(Hagakure – Edizioni Mediterranee )

La musica della foresta.

SUZUKI_Swift_ShortArticles_2012_April_bamboo_02 (1)

(Photo: Japancoolture)

Ad Arashi-yama, nella periferia occidentale di Kyoto, c’è la bellissima foresta di bambù di Sagano, un bosco dalla fitta vegetazione composta quasi esclusivamente di canne di bambù, alte oltre dieci metri, che lasciano filtrare il sole creando giochi di luce magici.

Il suono del movimento delle canne di bambù protese verso il cielo, che oscillano al vento, è stato indicato dal Governo come uno dei 100 soundscapes of Japan, un’iniziativa  volta a diffondere l’importanza dell’ascolto meditativo e a salvaguardare i suoni della natura in nome di un rispetto dell’ambiente inteso finalmente in senso più ampio e completo.

E voi, riuscite a sentirla la musica del vento?

Arianna

SUZUKI_Swift_ShortArticles_2012_April_bamboo_04

SUZUKI_Swift_ShortArticles_2012_April_bamboo_03SUZUKI_Swift_ShortArticles_2012_April_bamboo_05

(Photo: Japancoolture )

 

 

 

 

“The book of tea”

“Beviamo, nel frattempo, un sorso di tè. Lo splendore del meriggio illumina i bambù, le sorgenti gorgogliano lievemente, e nella nostra teiera risuona il mormorio dei pini. Abbandoniamoci al sogno dell’effimero, lasciandoci trasportare dalla meravigliosa insensatezza delle cose.”

The_Book_of_Tea_1_large

In questo libro, pubblicato in inglese nel 1906, Kakuzo Okakura (1862-1913), discendente di una famiglia di samurai,  studioso dell’Oriente, grande storico del mondo moderno, dell’arte orientale e poeta, spiega agli occidentali “l’orientalità “dell’Oriente difendendola dagli stereotipi, servendosi del tè come simbolo, arrivando ai principi del taoismo e del buddismo, in particolare dello Zen.

In origine il tè fu medicina, per poi trasformarsi in bevanda. Nella Cina del VIII secolo entrò a far parte del regno della poesia, come uno dei passatempi raffinati. Nel XV secolo il Giappone lo elevò a religione estetica – il tèismo. Si tratta di un culto fondato sull’adorazione del bello, in contrapposizione alle miserie della vita quotidiana. Il tèismo ispira purezza e armonia, il mistero della carità reciproca, il senso romantico dell’ordine sociale. Fondamentalmente è un culto dell’Imperfetto, e al tempo stesso un fragile tentativo di realizzare qualcosa di possibile in quell’impossibile che per noi è la vita.”

Kakuzo Okakura parla delle origini del tè, della sua storia, della sua diffusione, per poi concentrare l’attenzione sulla cerimonia del tè e della sua importanza simbolica in Giappone e del Giappone. Cerimonia quasi religiosa, celebrata attraverso una ritualità e delle norme precise, che riguardano tempo e luogo, arredamento, utensili, azioni, gesti, e  che sanciscono la sottomissione del presente agli avi, al passato, alle antiche norme di vita.

Nel desolato deserto dell’esistenza, la stanza del tè era un’oasi in cui i viaggiatori affaticati potevano incontrarsi per abbeverarsi alla comune sorgente del piacere estetico. La cerimonia era una sorta di rappresentazione improvvisata, la cui trama si intesseva intorno al tè, ai fiori e ai dipinti. Non un colore che alteri il tono della stanza, non un suono che turbi il ritmo delle cose, non un gesto che comprometta l’armonia, non una parola che infranga l’unità dell’ambiente, tutti i movimenti devono esser compiuti in modo semplice e naturale. Sono questi gli scopi della cerimonia del tè.”

Libro bellissimo, da leggere tutto d’un fiato, con meraviglia, rispetto e tutto l’incanto per “l’anima” giapponese più profonda.

Arianna