Libri in metropolitana a Londra!

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Il movimento Books on the underground, creato nel 2012 da Hollie Fraser, nasconde libri nella metropolitana di Londra – circa 150 ogni settimana! – affinché fortunati e ignari viaggiatori li trovino, li leggano e li lascino di nuovo in circolazione all’interno delle stazioni, sulle panchine, nei vagoni della tube londinese.

(photos: http://www.bbc.com/)

Anche Emma Watson è stata una “fatina dei libri”, nascondendo circa un centinaio di copie del libro di Maya Angelou “Mom & Me & Mom”, di cui una accompagnata da una nota autografa.

Voi quale libro vorreste veder viaggiare sui treni della metro, su quali parole vorreste si posassero gli occhi di sconosciuti passanti? 🙂

Arianna

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L’amore riempie il vuoto.

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(photo: Curtis Cronn)

“Mind the gap.”

Per chiunque sia stato a Londra e abbia preso la metropolitana, queste tre parole ripetute all’approssimarsi dei treni alla stazione per invitare i passeggeri a fare attenzione al vuoto fra la porta in apertura e la banchina (“the gap”, appunto) rappresentano un iconico ricordo. Come i bus double-decker , i taxi, le cabine telefoniche rosse.

Per le persone come me, innamorate di Londra, queste tre parole rievocano immagini, odori, rumori e colori  avvolti in quella nostalgia che ti stringe lo stomaco. I viali alberati, i palazzi bianchi su Holland Park Avenue e la stazione di Shepherd’s Bush. Le corse per arrivare a scuola. L’odore della carta stampata dei quotidiani mischiato a quello dei dopobarba, alle 9 di mattina. Gli abiti scuri e le cravatte degli uomini della City. Le volte in cui mi sono addormentata cullata dal movimento dei vagoni. Il profumo di mela verde. Il sapore del succo Ribena. L’odore metallico della metro. L’odore di curry. I colori delle mattonelle sui muri. La fermata di Charing Cross. La felicità di sentirsi esattamente dove si desidera essere.

Per una persona in particolare, la Signora Margaret McCollum, dietro queste parole c’è una storia d’amore. La sua storia d’amore.

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(photo: bbc.co.uk)

E’ di suo marito, Oswald Laurence, celebre attore inglese, la voce dell’annuncio registrato nel lontano 1969 e utilizzato per 40 anni sulla Northern Line. Voce autoritaria e nello stesso tempo tanto cortese ed educata, da rendere superfluo perfino il “please” finale, fondamentale per la lingua inglese. Laurence morì nel 2007, così sua moglie Margaret continuò ad andare ogni giorno nella stessa stazione, quella di Embankment, per sedersi su una panchina ad ascoltare quella voce, unico sollievo al suo grande dolore, l’unico modo per sentirsi ancora insieme.

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(photo: dailymail.co.uk)

Quando nel novembre 2012 l’annuncio fu sostituito da un nuovo sistema digitale, Margaret scrisse alla Transport of London, per chiedere una copia registrata di quell’annuncio. Il direttore, Nigel Holness, rimase così colpito da quella lettera e dalla sua storia, che decise di ripristinare il vecchio annuncio alla stazione di Embankment, riempiendo in parte un vuoto incolmabile e lasciando trionfare l’amore su tutto.

Una storia vera e dolce, di vuoti, di presenze, di treni, di addii, di un annuncio e un amore destinati a durare per sempre. Una storia diventata un corto di Luke Flanagan.

Arianna