Mum.

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Apro la porta bianca della tua stanza, alla fine del corridoio. E’ ordinata, come sempre. Sei sempre stato ordinato, fin da piccino, come quando appena finito di mangiare volevi il ripiano del seggiolone libero e pulito! C’è il canestro appeso al muro, cresciuto anche lui con te e sistemato più in alto di anno in anno. Il tuo amore per il basket è nato anni fa, quando correvi verso ogni canestro che vedevi e volevi guardare triple e schiacciate in NBA sull’iPhone della mamma. Sei alto e sportivo, non sei mai riuscito a star fermo, tu! C’è la tua chitarra. Il tuo pianoforte, anzi, “ché se impari a suonare il pianoforte poi sarai in grado di suonare tutto!” Il mappamondo sulla scrivania, perché ti piace viaggiare e il mondo vuoi visitarlo proprio tutto. Ami Londra, proprio come me! Studi fisica e astronomia, sei sempre stato curioso di tutto intorno a te, e il cielo non può certo essere un limite, anzi. Oppure studi Ingegneria e il tuo sogno è lavorare in Ferrari…o come dicevi tu a due anni, “aiii”! La Ferrari era l’unica giostra su cui non ti stancavi mai di girare. Ancora e ancora. Ci andavi perfino a dormire con la tua Ferrari in mano!

Apro gli occhi e tu sei lì. Dormi nel lettone, con la tua Ferrari stretta nella manina. L’acqua sul comodino, nel tuo bicchiere di plastica con i pinguini sopra. Il vero sogno della mamma sei tu, il più bello e grande che potessi fare. Il futuro può aspettare un altro po’.

Buona Festa della Mamma a tutte le mamme!

Arianna

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La chimera nascosta in ogni mamma.

(Gustav Klimt – Mutter und Kind)

La chimera è quella mostruosa figura mitologica con testa sputafuoco e corpo di leone, una testa di capra sul dorso e una coda di serpente.

Che cosa c’entra con le mamme?

Il microchimerismo è quel fenomeno per cui in un individuo è presente una piccola (ecco perché micro) popolazione di cellule o di DNA che deriva da un altro individuo geneticamente distinto.

Le donne mamme sono chimere! Il microchimerismo fetale è infatti la presenza di cellule fetali nel circolo sanguigno e nei tessuti materni. Quello che mi ha colpito però è che queste cellule sono in grado di rimanere nel corpo materno per decenni dopo il parto, se non addirittura per tutta la vita, e che non si limitano soltanto a circolare ma migrano e rimangono negli organi, nel cuore e perfino nel cervello della mamma! Gli effetti sono invisibili, certo, ma straordinari e magici come solo la natura sa essere.

Allora, mi sono detta, è per questo che da due anni a questa parte il mio armadio si è inaspettatamente riempito di righe. O che mi piacciono i corn flakes e il rap dei Gang Starr. Lo smalto luccicoso sulle unghie e le scarpe Oxford. Sfornare biscotti a forma di stella o i maglioni di lana di quel color-mare-dei-miei-sogni che Pantone ha chiamato “scuba blue”. Che scrivo di piccole cose nel mio gratitude journal mentale. Che voglio imparare a cucire. Che ho creato questo blog.

Che voglio essere una persona migliore, perché ora so che posso farcela, lui è dentro di me e mi insegnerà la via.

Arianna